Max Parisi
da un'idea di Pier Luigi Golino

Carusi
le indagini del giudice Sarullo

Collana "Storia in giallo"
pp. 256

ISBN 978-88-87509-77-9

Prezzo Euro 15,00

 

GLI AUTORI
Pier Luigi Golino
morto nel maggio del 2003, è stato per trentacinque anni giornalista in diverse testate, da ultimo al Giorno di Milano. Perse la vista a quarant'anni a causa di una grave malattia, ciò nonostante continuò la professione fino all'ultimo. Per questa sua tenacia e forza d'animo, esempio ammirevole, l'Istituto dei ciechi di Milano ha istituito un premio giornalistico a suo nome, arrivato alla quarta edizione. Poco prima di morire, lasciò un manoscritto, una delicata storia, dal quale questo romanzo ha preso ispirazione.

Max Parisi. Giornalista RAI, autore di inchieste giornalistiche tra le quali la scoperta della sepoltura del capo storico della banda della Magliana, Enrico De Pedis, nella chiesa di
Sant' Apollinare e lo scandalo delle flebo del calciatore Fabio Cannavaro. Ha pubblicato: Malafede (ed. Kaos), Soldi sporchi al nord (editoriale Nord), Intoccabili (Koinè Nuove Edizioni), Dodici donne un solo assassino (Koinè Nuove Edizioni).

«Il giudice Aldo Sarullo, suo cognato, Arturo Sigismondi, il brigadiere Letterio Colò e la giornalista Mariarosa Selleri tenteranno di venire a capo, nel 1987, della morte di otto bambini in un villaggio del centro africa, denunciata da due suore missionarie di ritorno a Roma. L¹indagine metterà in pericolo la vita dei protagonisti e costringerà il giudice a una scelta molto difficile.
In ultimo, ma non per ultimo, il testo è scritto in buona parte in siciliano, che è una lingua facili o difficili: u jiurici Sarullo u parra bonu pirchì so matri nascìu a Fiumedinisi, i cristiani chi s'accattarannu u libbru nun sacciu, ma dittu comu mi veni, me n'anfuttu» (Max Parisi).